28 Maggio 2026

Dalla mostra alla collezione, Gadaleta dona dodici opere al Museo Diocesano di Molfetta

C'è tempo fino al 31 maggio per visitare «Preghiera infinita», la mostra personale di Ignazio Gadaleta. La donazione descritta dall'artista come «Un omaggio alla memoria di don Tonino Bello». Venerdì 29 maggio, presentazione del libro della mostra pubblicato da Silvana Editoriale. Read More

L’artista molfettese Ignazio Gadaleta, considerato sin dagli anni Ottanta tra gli esponenti di punta della pittura aniconica, prima della svolta verso la dimensione dell’arte ambientale nel Terzo Millennio, ha deciso di donare alla Fondazione Museo Diocesano della propria città dodici opere della mostra «Preghiera Infinita» per la quale viene annunciata la proroga sino al 31 maggio. Questo prolungamento coincide con la pubblicazione del libro di Silvana Editoriale, tra le principali case editrici italiane specializzate in arte e cataloghi di mostre.

La decisione dell’artista è maturata «in omaggio alla luminosa memoria del Venerabile Vescovo don Tonino Bello, sempre più motivato dalla particolare affezione verso la comunità cattolica della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e dall’efficace virtuosità delle attività culturali del Museo Diocesano di Molfetta, con l’intento di contribuire ulteriormente all’arricchimento del patrimonio culturale diocesano».

L’esposizione sintetizza storicamente tutta l’opera di Gadaleta, del quale si possono ammirare 23 lavori rappresentativi di un arco temporale compreso tra il 1979 e il 2021. Dunque, si passa dagli anni della prima formazione ai nostri giorni attraverso la consacrazione degli anni Ottanta e Novanta, periodo segnato da una un’intensa presenza espositiva su scala nazionale e una crescente attenzione da parte della critica e di alcuni suoi illustri esponenti, Enrico Crispolti, innanzitutto, che ha seguito l’artista pugliese per quasi quarant’anni, ma anche Luciano Caramel e Gillo Dorfles.

Nella sua ultra-cinquantennale esperienza di pittore, aderendo alle motivazioni più profonde del fare arte, con il suo meticoloso metodo di ricerca fondato sulla strutturazione linguistica «tissulare», sulla ricchezza delle trame e dei ritmi, Gadaleta esprime la propria maestria finalizzata alla «costruzione di ebbrezze percettive» cromatiche.

Nel libro, si legge nelle note di presentazione, l’artista «fotografa» i suoi lavori e il suo «occhio di pittore» rivede le proprie opere con l’esercizio della scrittura autocritica. «Praticando una ‘poetica del vedere’, ogni riguardante può rivivere le tracce dei gesti delle mie performance di pittore, raccogliendosi in silente meditazione per elevarsi e trascendere spiritualmente ogni mera materiale contingenza, oltre ogni convenzione temporale», dice Gadaleta.

Negli anni più recenti l’artista ha maturato la consapevolezza che tutta la sua opera è nel suo complesso una «preghiera infinita». Da qui il titolo della mostra, un intreccio di pensieri e atti gioiosi che non sono solo quelli dell’autore, ma anche quelli «nella condivisione armoniosa» tendenzialmente infinita di tutti coloro che la osservano e interagiscono con essa. L’artista ha così voluto rispondere a una ‘chiamata’ vocazionale e il suo operare «per struttura e vissuto esperienziale può presentare analogie a quello della preghiera devozionale del Santo Rosario, con la successione di invocazioni scandite dalla parallela azione del lento ritmico progredire delle dita sui grani della corona».

Venerdì 29 maggio 2026 alle ore 19.30 presso l’Auditorium “Achille Salvucci” verrà presentato il volume “Preghiera infinita” di Ignazio Gadaleta, edito da Silvana Editoriale, promosso e sostenuto dalla Fondazione Museo Diocesano.

Presiederà la serata S.E. Mons. Domenico Basile, Vescovo della Diocesi di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi. Dialogheranno con l’artista don Angelo Mazzone, presidente della Fondazione Museo Diocesano, don Michele Amorosini, direttore del Museo Diocesano.

A moderare la serata ci sarà Mauro Massari, giornalista de L’Edicola.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Polo Culturale Diocesano al 348.4113699.