23 Ottobre 2026

«Va’, ripara la mia casa»: a Giovinazzo la presentazione dei lavori alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Venerdì 23 ottobre, alle ore 19.30, un incontro pubblico per presentare la conclusione della prima fase dei lavori di risanamento conservativo della chiesa, nell’ambito del progetto «Abbi cura di me». Read More

«Va’, ripara la mia casa» è il titolo dell’incontro pubblico in programma venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 19.30, presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Giovinazzo. Il titolo, ispirato alle parole rivolte da Cristo a san Francesco e scelto in omaggio al centenario francescano, richiama il valore della cura e della responsabilità verso i luoghi che custodiscono la fede e la storia delle comunità.

Promosso dalla Confraternita di Santa Maria di Costantinopoli in collaborazione con Tesori d’Arte Sacra, l’appuntamento sarà l’occasione per presentare alla comunità la conclusione della prima fase dei lavori di risanamento conservativo dell’edificio, realizzati nell’ambito del progetto «Abbi cura di me».

Si tratta di una prima tappa di un percorso più ampio, volto alla messa in sicurezza e alla tutela della chiesa, luogo di fede e testimonianza della storia religiosa e culturale della città. Il progetto intende accompagnare il recupero dell’edificio attraverso un’attenzione concreta alla conservazione del patrimonio ecclesiastico, perché possa continuare a essere custodito e trasmesso alle generazioni future.

La serata sarà introdotta e moderata da Nunzia Stufano, referente di Tesori d’Arte Sacra. Interverranno mons. Domenico Basile, vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi; Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo; Carmine Palermo, priore della Confraternita di Costantinopoli; Francesco De Nicolo, storico dell’arte; e Sara Spadavecchia, architetto e direttrice dei lavori.

L’incontro sarà anche un’occasione per condividere con la cittadinanza il significato di un intervento che unisce la tutela materiale dell’edificio alla responsabilità di una comunità chiamata a prendersi cura dei luoghi della propria storia e della propria fede.

L’ingresso è libero.

Cooperativa FeArT

 

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