Pecore che ascoltano

Gesù non agisce per un proprio tornaconto, ma nel nome del Padre che lo ha inviato. La sua coscienza lo rende libero. E sa discernere anche chi sono le sue pecore: coloro che lo ascoltano e lo seguono e a cui egli dà vita, la comunione con lui che inizia già qui e ora. La comunione in cui ciascuno trova pace, serenità, vita. Ma che chiede una fiducia che non tutti riescono, vogliono o possono dare.

Riconoscere, interpretare e scegliere. Sintesi diocesana del percorso di consultazione sinodale

Dopo aver raccolto le sintesi delle parrocchie, delle Associazioni, dei vari organismi di partecipazione, e della CDAL, i referenti parrocchiali si sono riuniti in gruppo di lavoro elaborando la sintesi cittadina. Dalle quattro sintesi cittadine, I referenti diocesani: don Vito Bufi e Anna Salvemini, aiutati da alcuni referenti cittadini, hanno elaborato la stesura finale della relazione diocesana inviata alla segreteria nazionale del Sinodo a Roma.

#Storiedinonviolenza. Call per volontarie e volontari

In linea con l’azione della Caritas Diocesana, da sempre impegnata nella promozione e nella cultura del volontariato sociale, il progetto si pone l’obiettivo di formare i partecipanti e renderli consapevoli dei propri diritti e doveri nei confronti della società.
I giovani interessati saranno coinvolti in un percorso formativo sulle tematiche dell’antimafia sociale, con attività pratiche dedicate ai minori in contesti di forte marginalità e devianza.
Tale percorso vuole aiutare i volontari a sviluppare ed acquisire gli strumenti utili all’esercizio della cittadinanza attiva, con particolare riferimento al tema della legalità e della vita sociale.

Per una campagna elettorale non strumentale

L’approssimarsi delle elezioni amministrative in tre delle quattro città della diocesi impone in questo momento delicato, attenzione e rigore per evitare, nella forma e nella sostanza, di utilizzare il nome del Venerabile don Tonino Bello in qualsivoglia modo possa prestarsi anche lontanamente a strumentalizzazioni.

L’amore discerne l’amore

Il Risorto si fa presente sulle rive del lago con il linguaggio della sovrabbondanza dell’amore. Ma una sovrabbondanza che si rivela nel quotidiano e umanissimo interessarsi dell’altro, nel preparare un pasto e nel mangiare insieme. La quotidianità così semplice può essere abitata dalla dismisura dell’amore di Dio, perché l’abbondanza dell’amore di Dio non è visibile se non nei gesti dell’amore quotidiano, del preparare una tavola, del condividere un banchetto, del vivere la fraternità.