Il 30 settembre rappresenta una data significativa per la Chiesa diocesana. Nel 1982 la Diocesi di Ruvo fu separata da quella di Bitonto, alla quale era stata unita nel 1818, e unita in persona Episcopi alle Diocesi di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi. Quattro anni più tardi, il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le quattro sedi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi furono unite secondo la formula della plena unione, dando origine all’attuale Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
A inaugurare quella nuova stagione ecclesiale fu il Venerabile don Tonino Bello, chiamato a guidare una Chiesa che, da quel momento, era chiamata a riconoscersi sempre più come un’unica comunità, capace di superare i confini delle singole città e di vivere nella comunione la propria missione.
Non è casuale, allora, che tra le prime indicazioni pastorali per l’anno 1986-1987 don Tonino scegliesse proprio il titolo «Insieme per camminare». Un’espressione semplice e al tempo stesso esigente, che invitava la nuova Diocesi a fare della comunione non soltanto una modalità del proprio agire, ma una dimensione essenziale del proprio essere Chiesa. «Per noi Chiesa, quell’“insieme” non è solo una condizione ineludibile per “camminare”, ma esprime un modo sostanziale per “essere”», scriveva mons. Bello.
A quarant’anni di distanza, quel titolo non appartiene soltanto alla memoria della nostra Chiesa. È una consegna ancora attuale e, soprattutto, una prospettiva per il futuro. Per questo il vescovo mons. Domenico Basile ha voluto riprenderlo nell’avvio del nuovo Anno Pastorale 2026-2027, arricchendolo con un riferimento essenziale per il cammino della Chiesa: la forza della Parola di Dio. «Insieme per camminare… con la forza del Vangelo» diventa così il tema che accompagna l’inizio di un nuovo tratto di strada.
La memoria dei quarant’anni dall’unificazione delle quattro Diocesi non è, dunque, un punto di arrivo né un semplice anniversario da celebrare. È l’occasione per rinnovare la consapevolezza di essere una sola Chiesa, chiamata a crescere nella comunione, nella corresponsabilità e nella capacità di testimoniare il Vangelo dentro la storia del nostro tempo.
Camminare insieme significa riconoscersi parte di un’unica comunità, valorizzando la ricchezza delle diverse realtà parrocchiali, delle città, dei carismi e dei ministeri. Significa imparare ad ascoltarsi, a condividere, a discernere insieme e a non smarrire l’orizzonte comune della missione. Ma significa anche lasciarsi guidare dalla Parola, perché sia il Vangelo a orientare i passi, a rinnovare lo sguardo e a sostenere la Chiesa nelle trasformazioni del presente.
È questa la sfida che si apre davanti alla nostra Diocesi: non semplicemente ricordare ciò che è stato, ma continuare a costruire ciò che può essere. Una Chiesa sempre più unita, capace di camminare insieme e di uscire dai propri recinti; una Chiesa che trova nella Parola la forza per rinnovarsi e nella comunione il modo concreto di essere testimone del Vangelo.
I quarant’anni dell’unificazione diventano così una soglia da attraversare con gratitudine e fiducia: insieme per camminare, con la forza del Vangelo, verso una Chiesa più fraterna, più corresponsabile e sempre più capace di testimoniare la speranza nel mondo.

