24 Maggio 2026

Ascoltare per comunicare

Il brano evangelico odierno presenta il racconto di una guarigione compiuta da Gesù in territorio pagano. Il versetto 31 descrive il percorso di Gesù nominando sempre località pagane e terminando con la menzione della Decapoli, dove Gesù aveva già incontrato e guarito l’uomo posseduto dallo spirito chiamato “Legione” (Mc 5,1-20). Read More

05_09_21_vangelo_domenicaL’atteggiamento di Gesù nei confronti della persona incontrata in terra pagana, che si caratterizza per il suo essere sorda e quindi anche muta, ci ricorda uno dei riti più antichi di cui si compone la liturgia battesimale, quello dell’Effatà: il presbitero tocca le orecchie e le labbra del battezzando augurandoli di poter ascoltare presto la Parola del Signore per poi annunciarla lungo il suo percorso di vita. Gesù, nel compiere questo gesto, guarda il cielo che è stato riaperto con la sua incarnazione, poiché ogni cosa è da Lui compiuta in comunione con il Padre. Dio così parla con l’uomo e quest’ultimo è in grado di comprendere chi è Lui, di entrare in relazione con l’Assoluto, di porre le sue parole all’interno del mondo, nelle relazioni umane, per edificare la civiltà dell’amore. L’uomo è strappato dalla sua solitudine e perché questo avvenga è chiamato alla relazione con il Cristo, in disparte: non è il chiasso del mondo, ma il rapporto con il cielo, la Parola che entra nel nostro cuore a sanare la nostra esistenza. Il dito di Dio, che creando ha toccato il mondo facendo bene ogni cosa, oggi tocca la nostra solitudine e ci ridona l’armonia; coloro che hanno assistito alla prodigiosa guarigione, riferendosi a Gesù, richiamano l’antico ritornello del libro della Genesi: ha fatto bene ogni cosa.

La nostra attenzione quest’oggi viene catturata anche dalla prima lettura tratta dal libro del profeta Isaia, dove siamo invitati a riprendere coraggio poiché giunge Dio e la sua vendetta. Un termine duro per noi oggi, ma basta continuare la lettura e poi porla in confronto con il brano del Vangelo e capiremo bene qual è l’azione che il Signore vuole realizzare: aprire gli occhi e le orecchie a ogni persona perché la Sua grazia è e deve essere per tutti, nessun uomo deve essere impedito nel poter osservare le opere di Dio e ascoltare la Sua parola per ricordare di essere immagine e somiglianza dell’Altissimo.

 

Luca De Santis, Sir