Si intitola “Ecco ora il momento favorevole” il Sussidio liturgico-pastorale per il tempo di Quaresima e di Pasqua elaborato dall’Ufficio Liturgico Nazionale, in collaborazione con il Settore Biblico dell’Ufficio Catechistico Nazionale, il Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilità e la Caritas Italiana. Disponibile online, il testo fa propria l’immagine del “cantiere” […]
Quaresima e Pasqua, in cammino con i cantieri di Betania. Online il sussidio della CEI
Intime presunzioni
L’autenticità della preghiera passa attraverso la qualità buona delle relazioni con gli altri che pregano con me e che con me formano il corpo di Cristo. E nello spazio cristiano, in cui Gesù Cristo è “l’immagine del Dio invisibile”, la preghiera, che sempre fa ricorso a immagini di Dio, altro non è che un processo di continua purificazione delle immagini di Dio a partire dall’immagine rivelata di Dio in Cristo, anzi nel Cristo crocifisso, immagine che contesta tutte le immagini manufatte di Dio.
La fede, dono per il quotidiano
I discepoli invocano una fede profonda e robusta: vanno all’essenziale, a ciò che è fondante. Invocano la fede non a proposito di cose celesti o teologiche, ma terrene, umane, quotidiane: le relazioni, i rapporti fraterni, la vita insieme agli altri. Reagendo così all’esigenza di un perdono sempre ripetuto se accompagnato dal pentimento del peccatore, i discepoli mostrano di aver ben compreso che il perdono non è solo un gesto etico, ma è evento escatologico, dono dello Spirito santo, irruzione del Regno di Dio nella vita degli uomini.
Uno sguardo sul nostro essere mortali
Gesù fa del confronto con la morte e il morire l’occasione affinché l’essere umano possa conoscere il proprio cuore, possa vedere qual è il suo ubi consistam, in che cosa pone il senso della sua vita e da che cosa la fa dipendere, e indica una soluzione nella via della relazione, la relazione con Dio e la relazione con gli altri.
Parola che dà vita
Meditazione per il Vangelo della II Domenica di Pasqua
La gioia del vangelo – Natale 2021
La gioia è intrinseca al vangelo, è connaturata ad esso, non è solo conseguenza dell’annuncio, ma è anche contenuto stesso dell’annuncio. Contenuto, perché evangelizzare è trasmettere e trasfondere la gioia che viene dal Signore e nasce dalla stessa buona notizia evangelica. Ma anche modalità: evangelizza chi già vive la gioia del vangelo.
Lungo il cammino
La pericope evangelica di questa domenica è tratta dalla sezione centrale del vangelo secondo Marco (Mc 8,27-9,13) e comprende anzitutto un dialogo tra Gesù e i suoi discepoli sull’identità di Gesù stesso, che culmina nella confessione di Pietro (Mc 8,27-30).
Ascoltare per comunicare
Il brano evangelico odierno presenta il racconto di una guarigione compiuta da Gesù in territorio pagano. Il versetto 31 descrive il percorso di Gesù nominando sempre località pagane e terminando con la menzione della Decapoli, dove Gesù aveva già incontrato e guarito l’uomo posseduto dallo spirito chiamato “Legione” (Mc 5,1-20).
Donare abbassandosi
Il vangelo di questa domenica è ancora tratto dal capitolo sesto del vangelo secondo Giovanni. La dichiarazione di Gesù “Io sono il pane disceso dal cielo” (Gv 6,41) provoca la reazione scandalizzata dei suoi interlocutori i quali cominciano a mormorare contro di lui.
Indicazioni per le Ceneri e lo scambio della pace
La situazione sanitaria causata dal coronavirus continua a richiedere una serie di attenzioni che si riflettono anche in ambito liturgico. In vista dell’inizio della Quaresima di quest’anno, mercoledì 17 febbraio, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso note le disposizioni cui dovranno attenersi i celebranti nel rito di imposizione delle Ceneri.
