8 Luglio 2026

Messaggio alla città di Ruvo di Puglia in occasione dell’Ottavario del Corpus Domini

Eccoci qui stasera, in questo luogo significativo, per invocare la benedizione del Signore sulla città di Ruvo, guardando insieme a lui che si dona per amore nell’Eucaristia.

Se però non vogliamo compiere tutto ciò nella stanca obbedienza ad un rito consueto, è anche lecito chiedersi che senso può avere ora la benedizione eucaristica sulla città e, in modo ancora più profondo, quale potrebbe essere la relazione tra Eucaristia e città.

Nel cercare brevemente alcune risposte mi faccio aiutare da alcune sempre attuali riflessioni proposte dal Card. Carlo Maria Martini a Milano, il 2 giugno del 1991, in occasione della processione del Corpus Domini.

 

Prima di tutto Martini riflette sulla città come possibile luogo di salvezza, oggetto dell’amore di Dio: «La città, così com’è, è amata da Dio, è vista da Dio come realtà unitaria e degna di attenzione e di affetto. Non soltanto alcuni dei suoi abitanti, non soltanto le singole persone, bensì questa nostra città è amata da Dio».

Sì, Dio abita anche in questa nostra città e il suo sguardo si posa su di essa perché desidera salvezza per tutti e che nessuno rimanga indietro, perché a ciascuno sia offerta la possibilità di una vita migliore e Ruvo si riscopra popolo che è capace di sostenersi in un cammino di reale condivisione.

 

La conseguenza di ciò è il nesso che esiste tra Eucaristia e città. Il Card. Martini così prosegue: «La Chiesa, radunata dall’Eucaristia è inviata alla città non per assumerne il governo e il potere, non per ricevere, bensì per dare e per avvicinarsi a tutti, in particolare a coloro che sono i più poveri di potere e i più disprezzati o emarginati. (…) È la fede che ci viene chiesto di avere questa sera davanti all’Eucaristia: una fede che sposta le montagne perché crede nella capacità di Gesù eucaristico di essere l’anima, il sale, il lievito, la luce della città».

Carissimi, la fede nell’Eucaristia sia per la nostra comunità cristiana una spinta ad amare questa città, nelle sue luci e ombre, nei suoi bisogni e nelle sue risorse. Questa fede ci guidi e ci animi perché l’Eucaristia, con il suo carico di amore donato, sia anche per Ruvo luce, sale, lievito, anima, e ci uniamo gli uni agli altri, solidali e capaci di compassione e carità.

 

+ Domenico Basile

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