L’eredità da vivere. Sfide ai laici nel magistero di don Tonino Bello

Ancora la voce dai toni caldi, appassionati, nella memoria. Ancora le parole forti, profetiche, creative, cariche di ansia pastorale, nel cuore. Dopo quasi trent’anni, cosa è rimasto, cosa abbiamo saputo custodire, cosa siamo riusciti a costruire? Quanta strada rimane ancora da percorrere? In che modo oggi continuare ad impastare, come ci ha insegnato, “sabbia e sogni inarrivabili”? Soprattutto, come rendere feconda l’unicità di una presenza che ha segnato le nostre vite e si è completamente spesa per il territorio e la Chiesa?

Settimana e Festival della Comunicazione 2021

Le Paoline e i Paolini organizzano la sedicesima edizione della Settimana della Comunicazione che si terrà interamente online a partire dall’1 maggio con eventi in anteprima, per poi entrare ufficialmente nel vivo dal 9 al 16 maggio, per parlare di cultura e comunicazione traendo spunto dal messaggio di Papa Francesco per la 55ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che si terrà il 16 maggio.

Notiziario Luce e Vita dell’8 aprile 2021

Notizie dalla diocesi e rassegna settimanale diocesano: Incontro di formazione per docenti. “L’arte di essere umani”; Visita pastorale alle parrocchie S. Michele Arcangelo in Ruvo e Madonna della Pace in Molfetta; 
Pubblicato il calendario di convocazione dei candidati al Servizio Civile promosso dalla Caritas diocesana; Festa dell’indulgenza. Celebrazioni presso la Basilica Madonna dei Martiri in Molfetta; Settimanale diocesano.

Siamo “cercatori di Dio”

Il sabato santo, giornata di silenzio e preghiera, conclude il triduo pasquale e conduce alla domenica della Resurrezione. La veglia pasquale è la madre di tutte le veglie, è la più suggestiva perché segna il passaggio dalle tenebre alla luce. Il fuoco attinto dal cero pasquale è l’emblema del Cristo vittorioso, che è luce, vita.

Gli auguri del vescovo Domenico per la Santa Pasqua 2021

Carissime amiche e carissimi amici, grazie a voi che mi ascoltate per porgervi un augurio Pasquale. Certo stiamo per vivere una Pasqua del tutto diversa, del tutto peculiare rispetto alla Pasqua degli altri anni. Tuttavia carissimi non abbiamo paura, non abbiamo timore, perché il Signore viene e ci assume con la nostra miseria con la nostra povertà per farci passare dalla notte della tribolazione, della sofferenza, del timore al mattino di Pasqua.

La croce è il segno distintivo del cristiano

Il venerdì santo è l’unico giorno dell’anno in cui non si celebra l’Eucarestia, è dedicato alla liturgia crucis. È l’occasione in cui «la preghiera si concentra sul valore salvifico della croce» afferma Mons. Cornacchia. La croce è il segno distintivo del cristiano, riferimento costante e irrinunciabile, perché da essa si riconosce chi crede profondamente.