La memoria si fa Storia

Una sorta di “puzzle dei ricordi”, una lunga e piacevolissima chiacchierata quella che ho intrattenuto con Pippi, come mons. Giuseppe De Candia (nella foto) mi ha confidato era solito chiamarlo don Tonino, con quella confidenza e familiarità nata ai tempi in cui entrambi frequentavano il Liceo nel seminario regionale qui a Molfetta, condividendo studio, preghiera e … accese partite di calcio. Un “puzzle dei ricordi” in cui le tessere sono stati gli aneddoti di un sacerdote, allora cinquantenne, e i miei ricordi, allora giovinetto, dell’epoca in cui ci preparavamo a vivere l’ingresso del nuovo vescovo in diocesi quarant’anni fa. 

L’altro malfattore, figura del discepolo

Condizione indispensabile per incontrare e aiutare l’altro nella sua sofferenza, è condividere qualcosa della sua impotenza e debolezza. Scrive Bonhoeffer: “Cristo non aiuta in forza della sua onnipotenza, ma in forza della sua debolezza e della sua sofferenza … La Bibbia rinvia l’uomo all’impotenza e alla sofferenza di Dio; solo il Dio sofferente può aiutare”. La regalità di Gesù capovolge dunque la logica di potenza che regge le regalità umane.

Presentazione del volume “Don Tonino Bello (1935-1993). Una biografia”

Il 25 novembre 2021 Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto sulle virtù eroiche di don Tonino Bello, dichiarandolo venerabile. A un anno di distanza, il 25 novembre 2022, alle ore 19.00, presso l’Auditorium Achille Salvucci del Museo Diocesano in Via Entica della Chiesa a Molfetta, viene presentata la prima biografia, completa e documentata, del Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.