Concilio Vaticano II una fiamma da ravvivare

II giorno 11 ottobre 1962 si apriva in forma solenne il Concilio Vaticano II. Una data che non può passare inosservata perché ha segnato un momento importante nella storia della Chiesa. Il Concilio Ecumenico Vaticano II, per ispirazione di papa Giovanni XXIII, è stato il momento maturo che ha permesso al deposito della dottrina della fede di essere tradotto in un linguaggio più comprensibile alle domande dell’uomo contemporaneo inserito in un contesto culturale che stava profondamente cambiando.

Ora…Puglia in punto. Giornata di condivisione e dialogo sugli oratori delle diocesi di Puglia

Il Servizio regionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Pugliese, nel
contesto del Protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Regione Ecclesiastica Puglia per sostenere le
attività socioeducative in oratorio, ha organizzato una giornata di condivisione e dialogo attorno alle
iniziative che sono state realizzate nei diversi oratori delle diocesi pugliesi.

Fede eucaristica

La fede è sempre grata, è sempre eucaristica, è sempre capace di azione di grazie. La fede porta il credente a ritenere che tutto è grazia, a credere che non solo ciò che egli ha, ma anche ciò che lui è, sta sotto il segno del dono preveniente di Dio, e questo rende la fede costitutivamente eucaristica. Potremmo dire che eucháristos, “capace di rendimento di grazie”, è il nome del cristiano.

La fede, dono per il quotidiano

I discepoli invocano una fede profonda e robusta: vanno all’essenziale, a ciò che è fondante. Invocano la fede non a proposito di cose celesti o teologiche, ma terrene, umane, quotidiane: le relazioni, i rapporti fraterni, la vita insieme agli altri. Reagendo così all’esigenza di un perdono sempre ripetuto se accompagnato dal pentimento del peccatore, i discepoli mostrano di aver ben compreso che il perdono non è solo un gesto etico, ma è evento escatologico, dono dello Spirito santo, irruzione del Regno di Dio nella vita degli uomini.