Desiderio di ponti col mondo

La Giornata Missionaria Mondiale risvegli il desiderio di collegarsi alle altre Chiese particolari nel mondo per arricchirsi e vivere la solidarietà e lo scambio con gli altri fratelli. Non solo nella celebrazione di una giornata dedicata, ma nella quotidianità di ogni cristiano e della Diocesi

Intime presunzioni

L’autenticità della preghiera passa attraverso la qualità buona delle relazioni con gli altri che pregano con me e che con me formano il corpo di Cristo. E nello spazio cristiano, in cui Gesù Cristo è “l’immagine del Dio invisibile”, la preghiera, che sempre fa ricorso a immagini di Dio, altro non è che un processo di continua purificazione delle immagini di Dio a partire dall’immagine rivelata di Dio in Cristo, anzi nel Cristo crocifisso, immagine che contesta tutte le immagini manufatte di Dio.

Oktober fest: la scuola che vorrei

Comunichiamo che il Movimento Studenti di Azione Cattolica propone agli studenti di scuola superiore l’Oktober fest sul tema “La scuola che vorrei”. Questo incontro segna l’inizio delle attività del Movimento ed è una occasione di confronto, dialogo e divertimento che vuole rendere gli studenti protagonisti.

La presenza di un silenzio. La Politica torni tra le strade

L’astensione massiccia dalle urne è sintomatica di un disagio a più livelli e va pertanto letta nella sua complessità, per comprendere motivazioni e individuare possibili strade future. Si insedia un Parlamento e un Governo che dovranno tornare a “servire” più che “servirsi dei cittadini. Destra o sinistra al governo, la Persona resti al centro!

Preghiera perseverante

Pregare senza venir meno alla fatica e alla gioia della preghiera è una necessità vitale. Grazie ad essa, la nostra esistenza quotidiana viene inserita nella storia che la fede ci dice essere guidata da Dio. Grazie alla preghiera, noi prendiamo coscienza che la nostra quotidianità, così intersecata con vicende di male, di banalità, di non senso, di mediocrità, può trovare un senso nella più ampia storia che Dio conduce con noi e con il mondo.

E se il 30 ottobre levassimo alta la nostra voce?

“Che cosa deve ancora succedere? Quanto sangue deve ancora scorrere perché capiamo che la guerra non è mai una soluzione, ma solo distruzione? In nome di Dio e in nome del senso di umanità che alberga in ogni cuore, rinnovo il mio appello affinché si giunga subito al cessate-il-fuoco. Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili” (Angelus 2/10).