Un passo importante per la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e per il cammino di una Chiesa che desidera tradurre la cura del creato in gesti concreti di solidarietà. Oggi, 13 ottobre 2026 alle ore 16, presso l’Episcopio, davanti al notaio dott. Francesco Campi, è stata costituita ufficialmente l’associazione «CERS Arca di Pace», destinata alla gestione della Comunità energetica rinnovabile e solidale che si svilupperà sull’intero territorio diocesano.
La costituzione dell’associazione dà forma concreta a un percorso avviato nell’ottobre 2025, nato dalla volontà di coniugare sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e attenzione alle esigenze del territorio. Non soltanto un progetto legato alla produzione e alla condivisione di energia da fonti rinnovabili, ma un’esperienza comunitaria che si inserisce nella prospettiva dell’ecologia integrale, dove la cura del creato è inseparabile dalla cura delle persone e dalla promozione del bene comune.
A sottoscrivere l’atto costitutivo sono stati cinque soci fondatori: la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, la Cooperativa sociale «Stola e Grembiule», la Parrocchia Santa Maria Assunta nella Cattedrale di Molfetta, la Fondazione Museo Diocesano e Johnpaul Srl.

La pluralità dei soggetti fondatori esprime fin dall’inizio la volontà di costruire una realtà capace di mettere in rete istituzioni ecclesiali, realtà sociali, piccole e medie imprese e competenze diverse, per promuovere una forma di condivisione che possa generare benefici per l’intera comunità.
La CERS «Arca di Pace» nasce su iniziativa di Stola e Grembiule Società Cooperativa Sociale, soggetto proponente e beneficiario del progetto sostenuto dalla Regione Puglia, in collaborazione con la Diocesi. L’associazione “CERS Arca di Pace” costituisce un soggetto giuridico autonomo, dotato di una propria governance e di regole per la gestione delle configurazioni energetiche e dei relativi benefici.
Contestualmente alla costituzione, i soci fondatori hanno nominato il primo Consiglio di amministrazione, composto da don Angelo Mazzone, con il ruolo di presidente, Antonio Valentino Clemente e Michelangelo Parisi. I consiglieri rimarranno in carica per il primo quadriennio.
L’avvio della governance segna un ulteriore passaggio nella costruzione della Comunità energetica, che potrà ora proseguire il proprio percorso organizzativo e coinvolgere progressivamente nuove realtà del territorio diocesano.
Quale CERS nel territorio diocesano?
Una Comunità energetica rinnovabile e solidale è una realtà nella quale cittadini, imprese, enti religiosi e pubbliche amministrazioni possono collaborare per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento all’energia fotovoltaica, generando benefici ambientali, economici e sociali.
«Arca di Pace» è stata concepita secondo un modello «a ombrello»: un’unica Comunità può accogliere più configurazioni di condivisione dell’energia, consentendo la partecipazione di parrocchie, enti, famiglie, realtà del Terzo settore e altri soggetti, anche appartenenti a territori collegati a differenti cabine primarie, nel rispetto della configurazione della rete elettrica. Una struttura pensata per dare al progetto una dimensione realmente diocesana, favorendo la collaborazione tra comunità diverse e permettendo alla rete di crescere nel tempo.
La costituzione ufficiale dell’associazione non rappresenta, dunque, soltanto un passaggio formale. È l’inizio di una nuova fase di un progetto che intende fare dell’energia condivisa anche un’occasione di incontro, corresponsabilità e solidarietà. Nel nome stesso «Arca di Pace» si ritrova l’orizzonte che accompagna questa esperienza: costruire legami, mettere in comune risorse e competenze e contribuire, attraverso scelte concrete, alla cura della casa comune e delle persone che la abitano.

