Si è svolta ieri, martedì 16 giugno, presso il Seminario Vescovile di Andria, la giornata di santificazione sacerdotale che ha visto riuniti sacerdoti, religiosi e diaconi della nostra diocesi in un clima di preghiera, riflessione e fraternità.
La mattinata si è aperta con la recita dell’Ora Media, momento di preghiera comune che ha dato il tono spirituale a tutta la giornata. È seguito un breve momento di riflessione guidato dal Vescovo Domenico Basile, che si è soffermato su alcuni passaggi dell’enciclica Dilexit nos di Papa Francesco, offrendo diversi spunti per la vita personale e ministeriale.

Il Vescovo ha spiegato che “il cuore è per lei il punto centrale da cui partono tutte le scelte di vita”, richiamando il cuore come luogo originario da cui nasce ogni decisione della vita cristiana. Ha poi ricordato che “l’umanità è la via normale attraverso cui si comunica il Vangelo di salvezza”, sottolineando come la dimensione umana sia lo strumento ordinario scelto da Dio per farsi prossimo. Riflettendo sull’azione di Dio nella vita di ciascuno, ha affermato che “il Signore irrompe nel nostro cuore con la sua volontà, chiedendo di mettere ordine alla nostra vita, partendo proprio dal nostro cuore”. Ha concluso il suo intervento ricordando che “l’unità di vita la si raggiunge non nonostante ciò che facciamo, ma nella ferialità del servizio”, un pensiero che ha invitato i presenti a vivere il proprio ministero quotidiano come luogo stesso della propria santificazione.
Al termine della riflessione, c’è stata la celebrazione eucaristica, occasione per ringraziare il Signore del cammino vissuto quest’anno e affidare a Lui il futuro. La mattinata si è conclusa con la condivisione del pranzo, occasione per festeggiare insieme il compleanno del Vescovo Domenico, che lo scorso 3 giugno ha compiuto 60 anni di vita.
Alla giornata ha preso parte anche Mons. Cornacchia, Vescovo emerito della diocesi, segno di una Chiesa che cammina insieme attraverso le generazioni di pastori che l’hanno guidata.

Una giornata semplice ma intensa, che ha permesso al clero diocesano di fermarsi, pregare insieme e rinnovare il senso più autentico della propria vocazione: quello di un servizio vissuto con il cuore, giorno per giorno.
don Maurizio de Robertis

