Il XXIX Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile, svoltosi a Brindisi dal 31 maggio al 2 giugno 2026, è stato una bellissima esperienza di formazione e crescita personale. Il tema scelto – ispirato ad Atti 8,29 – richiama un movimento deciso: “Va’ e accostati”. È l’invito dello Spirito a Filippo ed è, oggi, l’invito rivolto alla Chiesa italiana per rinnovare slancio, linguaggi e modelli di annuncio.

Il senso di spaesamento iniziale è sparito subito grazie all’accoglienza calorosa da parte dei volontari e alla vicinanza che i vari partecipanti, arrivati da ogni parte d’Italia, non hanno fatto mancare. Il primo giorno è stato ricco di testimonianze da parte dei relatori, che ci hanno aiutato a riflettere partendo da una domanda: “Come poter accompagnare i giovani di oggi?”. La Messa della sera ci ha aiutato a vivere meglio questa riflessione attraverso la preghiera.
Il secondo giorno è stato decisamente più intenso: iniziato con i laboratori del mattino, durante i quali abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con altre realtà e idee, giungendo a un unico obiettivo comune, quello di stare accanto ai giovani in maniera autentica. Nel pomeriggio siamo saliti sui pullman diretti a Bari per vivere alcune attività interattive e di riflessione prima della Veglia presso la Basilica di San Nicola, un momento di grande spiritualità e raccoglimento. Al termine della veglia ci siamo spostati nell’atrio della Basilica per un momento ricreativo e di festa, per poi fare ritorno a Brindisi.

Il terzo e ultimo giorno, dopo la Messa mattutina, c’è stato un incontro conclusivo per riassumere ciò che è emerso in questi giorni e ci sono state date alcune informazioni sulla GMG di Seul del 2027.
Sicuramente di questa esperienza farò tesoro di ogni testimonianza, della formazione attraverso i laboratori, dei momenti di spiritualità vissuti nelle varie celebrazioni eucaristiche, ma soprattutto nella veglia a Bari, e porterò con me ogni relazione e legame nato in questi giorni.
Un grazie a tutti gli organizzatori per aver pensato a questo bellissimo momento e soprattutto a don Ignazio per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza, e al nostro Vescovo, che ha voluto che la nostra diocesi fosse presente.
Beppe de Pinto, équipe diocesana di Pastorale Giovanile

