24 Maggio 2026

don Maffeis (Cei), “il Parlamento terrà conto della responsabilità di non assecondare l’istinto di morte?”

“Un grappolo di riflessioni scaturisce dalla vicenda di Noa, la diciassettenne olandese che si è lasciata morire per cercare una via di fuga dalla sofferenza che le toglieva il respiro. Read More

Noa

“Un grappolo di riflessioni scaturisce dalla vicenda di Noa, la diciassettenne olandese che si è lasciata morire per cercare una via di fuga dalla sofferenza che le toglieva il respiro. Colpisce, innanzitutto, il silenzio con cui i media del suo Paese hanno ignorato la notizia: anche questo contribuisce a cancellare esistenze, a soffocarne il grido, a impedire reazioni”. Lo scrive don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, nella newsletter settimanale. “Il disagio di Noa nasceva dalla violenza: il secondo pensiero porta il peso delle conseguenze atroci degli abusi. Una consapevolezza che – mentre fa inorridire di ciò che siamo – spinge a investire davvero in prevenzione e formazione a tutela dei minori.
L’ultimo spunto è di speranza – aggiunge don Maffeis -, per il dibattito che questa morte ha suscitato sui nostri media: pur muovendo da sensibilità diverse, hanno dato voce alla responsabilità educativa di noi adulti, ponendo l’interrogativo sulla nostra capacità di trasmettere ragioni di vita e di farci prossimo a chi è nell’abisso del dolore, impedendoci di assecondarne l’istinto di morte. Ne terrà conto chi in Parlamento si appresta a legiferare?”.

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