24 Maggio 2026

“Il Cuore di Cristo, ricco di Misericordia”

Preghiera, misericordia, eucaristia... al Convegno Diocesano dell’Apostolato della Preghiera del 10 giugno 2016. Read More

Venerdì 10 giugno, nella parrocchia S. Domenico di Ruvo, si è tenuto il convegno diocesano dell’Apostolato della Preghiera.
 

La partecipazione è stata numerosa, le parrocchie sono state ben rappresentate, il tema proposto per la riflessione: “Il Cuore di Cristo, ricco di Misericordia”.

La meditazione è stata affidata al Direttore diocesano don Vincenzo Speranza, che ha messo in evidenza la necessità di pregare sempre e con insistenza facendo riferimento alla parabola del “giudice iniquo e la vedova inopportuna Lc18,1-8” per fare esperienza di misericordia.
Ma come pregare? Ecco la risposta attraverso la parabola del fariseo e del pubblicano, due uomini che salgono al tempio per pregare: il fariseo e il pubblicano; due stili di preghiera diversi e contrapposti, il fariseo confida solo in se stesso, si sente giusto, e disprezza gli altri; il pubblicano si sente peccatore e implora la misericordia di Dio.
Il fariseo prega in piedi e ringrazia Dio che non è come gli altri uomini: ladri, ingiusti, adulteri e neppure come questo pubblicano, perché lui fariseo digiuna  due volte la settimana e paga la decima al tempio, di tutto quello che possiede.
Il fariseo fa un monologo, parla con se stesso e non entra in comunione con Dio, non ha bisogno di sperimentare la misericordia divina. Il pubblicano invece entra nel tempio e non ha il coraggio di andare avanti, rimane infondo al tempio e si batte il petto dicendo: “Signore abbi pietà di me peccatore” e sa che solo Dio può perdonarlo; non ha nulla da vantare e dice al Signore di avere misericordia in quanto, peccatore.
Dio è ricco di misericordia e compassionevole verso tutti e non esclude nessuno.
Papa Francesco nella Bolla di indizione del giubileo straordinario della misericordia ha affermato: “La misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una madre che si commuovono fin dal profondo delle viscere per il proprio figlio. È il caso di dire che è “un amore viscerale” proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono. (MV n. 6).
La Chiesa prega dicendo Kyrie Eleison, Signore abbi misericordia di me peccatore, non è forse questa una preghiera essenziale? Racchiude la dimensione dell’uomo creatura che riconosce solo il Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di misericordia.
Al Convegno è intervenuto il nostro Vescovo Mons. Domenico Cornacchia e all’omelia ha espresso parole di incoraggiamento dicendo che l’AdP è un associazione di privilegiati perché attraverso incontri personali e mirati si riesce a dare fiducia, incoraggiamento, e stimolare il cammino verso il senso della vita.
È vero che sembra di fare poco, ma se lo fate con tutto il cuore può produrre molto. Visitate gli infermi, visitate gli ammalati così il Giubileo della misericordia è concreto e vivo per tutti voi.
Ha raccontato il suo impegno personale da parroco per l’AdP e che ancora oggi ci sono delle persone che lo ricordano, pregano e offrono preghiere per Lui e per la chiesa. È stata una bella testimonianza nel diffondere l’amore al Cuore di Cristo attraverso l’Apostolato della preghiera.
L’attività dell’AdP in questo tempo è quella di porre attenzione particolare e speciale ai fanciulli e ai giovani; costituite il “MOVIMENTO EUCARISTICO GIOVANILE” ed educate all’amore per l’Eucaristia. Fate attenzione agli infermi e affidate loro gli affanni della vita perché uniti alla passione di Cristo, diviene luce privilegiata per questo anno giubilare della Misericordia.
I soci dell’ADP, come gocce d’acqua, unite al Sangue di Cristo con le loro opere, diventano luce e grazia per l’umanità lontana da Dio. Ha invitato a leggere il “Messaggio” rivista mensile dell’AdP, per nutrirsi di quella scienza e vangelo incarnato, che viene dalla sede internazionale romana e che, quest’anno, ha dato vita  alla  “Rete Mondiale di preghiera per il Papa”. Infine ha ringraziato per tale presenza nella diocesi e ha detto d’impegnarci ad amare e far amare la misericordia di Cristo per l’umanità.
«Avete molti anni sulle spalle, ma la longevità è un dono di Dio perché possedete la sapienza del cuore; portate tale luce e sapienza nei luoghi dove si vivete. Auguri e grazie per quello che fate.»
 

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