Il Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali ha indetto negli scorsi mesi un avviso pubblico dedicato ai beni culturali ecclesiastici, nell’ambito dell’Accordo per la Coesione POC Puglia 2021/27 – Del. CIPESS 6/2025 – Area tematica 06. Linea di Intervento 06.01. Patrimonio e Paesaggio – Intervento “Restauro e rifunzionalizzazione beni culturali materiali e immateriali di Enti Ecclesiastici” – Del. G.R. n. 1221 dell’11/08/2025 (BURP n. 72 dell’08/09/2025) – Avviso Pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate al restauro e valorizzazione del patrimonio culturale di Enti Ecclesiastici.
Il progetto presentato dal Seminario Vescovile, proprietario del complesso architettonico in cui insistono i principali contenitori culturali della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, è stato promosso a pieni voti grazie a una progettazione che prevede lavori di restauro, recupero funzionale e allestimento di spazi interni, al momento inutilizzati, perché diventino spazi accessibili e inclusivi per un dialogo attivo tra culture, discipline e generazioni diverse. La proposta, candidata dall’ente ecclesiastico diocesano guidato da don Maurizio de Robertis, è stata elaborata da un team di professionisti che vede coinvolti per la progettazione architettonica Mariangela Ciliberti, l’accessibilità l’architetto e museologo Fabio Fornasari, i restauri il dott. Leonardo Marrone, l’impiantistica lo studio Ecoconsult srl e la sicurezza l’ing. Anna Lobascio. Finanziamento complessivo 2 milioni di euro.
Dall’efficientamento energetico, che prevede il rifacimento delle coperture e degli infissi dell’intero edificio e l’adeguamento degli impianti di climatizzazione che afferiscono al Polo Culturale Diocesano, alla realizzazione di nuove sale espositive per accogliere la recente donazione della famiglia Cozzoli: circa 100 opere tra gessi, bozzetti in terracotta, disegni, dipinti, tra cui la famosa prima versione della statua in cartapesta raffigurante Maria Maddalena. Le sale, che verranno allestite nei nuovi ambienti, andranno a rafforzare l’interconnessione con le statue custodite nella chiesa del Purgatorio di Molfetta, ma ancor più con il fenomeno delle processioni quaresimali che trovano nella Settimana Santa molfettese uno dei riferimenti regionali di massima rilevanza.
Verranno realizzati inoltre un nuovo deposito attrezzato, utile ad accogliere le donazioni di opere d’arte non esposte e tutelare quelle recenti, a partire dall’arte contemporanea che vede protagonista Ignazio Gadaleta, già professore di Pittura presso l’Accademia di Brera; implementazioni tecnologiche a supporto della visita ed una revisione completa dei sistemi di comunicazione interni ed esterni del Museo Diocesano, orientati ad una maggiore accessibilità delle opere ed alla rilettura dei loro legami con il territorio ed i contesti di provenienza, valorizzandone anche la funzione didattica.
«La Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi desidera ribadire, anche attraverso questo importante progetto del Polo Culturale Diocesano, la centralità della cultura nella sua proposta pastorale e nell’annuncio del Vangelo offerto a tutti. La cultura non è qualcosa di elitario e secondario – dichiara il Vescovo Mons. Domenico Basile – ma riguarda totalmente la vita e la storia di un popolo in cui Dio è presente e si rivela: “La grazia suppone la cultura, e il dono di Dio si incarna nella cultura di chi lo riceve” (Papa Francesco, Evangelii Gaudium, 115). La cura della crescita culturale degli uomini e delle donne del nostro tempo è pertanto un vero atto di carità.
Inoltre la presentazione del progetto da parte del Seminario Vescovile, ribadisce l’importanza di questa istituzione come una comunità vocazionale chiamata ad essere un cuore pulsante della Chiesa locale, luogo di formazione, dialogo e accoglienza aperto a tutti, in un cammino condiviso che faccia risaltare la fatica e la bellezza della risposta alla chiamata di Dio, per essere all’altezza del suo progetto sull’umanità».
Fiore all’occhiello della progettazione presentata è poi la riqualificazione della sala lettura della Biblioteca del Seminario Vescovile: una biblioteca per ragazzi con disabilità cognitive e sensoriali, la realizzazione di pubblicazioni in linguaggio CAA dedicate a Corrado Giaquinto, in Braille e con approccio tattile; elementi che fanno del progetto una opportunità di inclusione ampia degli utenti. La sala lettura sarà trasformata attraverso la realizzazione di una struttura lignea che ricorda le ossature delle barche e la presenza di un velario figurativo, da leggere a testa in su, come un silent book. A questo sarà affiancata la realizzazione di un albo illustrato tattile dedicato al racconto del soffitto e al tema del mare come spazio abitato, con riferimenti alla storia recente di Molfetta e alla figura di Don Tonino Bello. Le tipologie di pubblicazioni previste saranno utili tanto per chi manifesta bisogni speciali, quanto per le fasce di età che potrebbero essere accompagnate alla lettura in modo più coinvolgente: i bambini e gli anziani. A fianco del riallestimento della sala lettura, di grande importanza è infine la prevista digitalizzazione di testi preziosi e storici, in modo tale da poter essere fruiti in maniera sicura dal punto di vista conservativo e permettere più amplia conoscenza di pubblico, nonché il restauro della spettacolare volta decorata della Sala Monumentale, eseguita da Michele Romano alla fine dell’Ottocento.
Il Polo Culturale diocesano sempre più sostenibile, accessibile ed inclusivo.

