Una comunicazione preventiva, lunga e plurale

Nella 55ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il vescovo Domenico Pompili della diocesi di Rieti, conclude il Festival della Comunicazione del 2021, realizzato insieme alla nostra diocesi e alla Famiglia Paolina, aprendo la strada alla prossima edizione, che si svolgerà in presenza a Rieti nel 2022.  

Le opportunità del web: i social e il loro corretto utilizzo.

Prosegue il cammino del festival della comunicazione,  domani alle ore 19, guidati da don Adriano Bianchi (Responsabile diocesano per la Comunicazione della diocesi di Brescia, è stato presidente nazionale dell’Associazione cattolica esercenti cinema e presidente nazionale della Federazione italiana settimanali cattolici) e don Vincenzo Marinelli (Teologo della comunicazione, sacerdote della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) ci interrogheremo sulle opportunità del web e rifletteremo sul ruolo degli animatori della cultura e della comunicazione.

Consumare le suole delle scarpe: giornalismo e prossimità

Questa sera, giovedì 6 maggio, alle ore 19 si svolgerà la tavola rotonda dal tema “Consumare le suole delle scarpe: giornalismo e prossimità”. L’appuntamento è particolarmente rivolto ai protagonisti della comunicazione, in primo luogo ai Giornalisti e agli Operatori della Comunicazione, agli Educatori e Animatori della cultura e della comunicazione parrocchiali chiamati ogni giorno alla responsabilità di comunicare in maniera autentica e sincera.

Come cambia la comunicazione

Il Festival della Comunicazione prosegue con l’incontro di mercoledì 5 maggio, alle 19, in compagnia di Paolo Benanti, Francescano del Terzo Ordine Regolare e Fabio Bolzetta, presidente dell’Associazione WebCattolici italiani. Durante l’incontro i due ospiti ci aiuteranno a comprendere come è cambiata la comunicazione.

Il racconto in prima persona

Il secondo appuntamento del Festival della Comunicazione ci invita a conoscere l’esperienza di quei giornalisti che quotidianamente affrontano la “strada”. Avremo il piacere di ascoltare Antonio Maria Mira, inviato speciale della redazione romana di «Avvenire». Da tempo si occupa dei rapporti tra politica e ambiente curando inchieste sui temi dell’illegalità ambientale.