L’obbedienza al comando diviene ciò che plasma il cuore dell’uomo rendendolo più simile al cuore di Dio. Somiglianza che risiede nell’amare. Tu amerai: ovvero, tutto ciò che fai fallo per amore, agisci per amore, persegui l’amore. Tu amerai: ovvero, il tuo vero “tu” è il “tu” che ama. Tu amerai: ovvero, non scoraggiarti, perché l’amore che ora non vedi in te, il Signore potrà donartelo come grazia nel momento che tu non sai.
Dall’ascolto all’amore
Un cieco che sa ascoltare
Il cammino di fede nasce dall’ascolto, diviene invocazione e preghiera, discernimento e accoglienza di una chiamata, incontro personale con il Signore, e infine, sequela di Cristo. Questo cammino implica un dinamismo spirituale dalla stasi alla mobilità, dall’emarginazione alla comunione, dalla cecità alla fede. La salvezza poi, che consiste nella relazione con Gesù, viene esperita dal credente non tanto come stato a cui si perviene e in cui ci si installa, ma come cammino in cui si persevera.
Il suo amore è perfetto in noi
Queste ultime tre domeniche si contraddistinguono per l’insegnamento sull’amore, dato da Gesù ai suoi discepoli. Dopo la disputa che si era accesa tra quest’ultimi su chi tra di loro fosse il più importante e sull’esclusione pregiudiziale dettata dalla non appartenenza al gruppo dei dodici, in questa domenica ci viene proposto di riflettere sulla vita di […]
Nel modo che Dio conosce
Gesù mostra fiducia nella potenza del nome come forza benefica che agisce ben oltre i confini comunitari. Il nome ha una forza benedicente che influenza chi lo pronuncia, il quale non potrà, almeno subito, parlar male di Gesù. Così, con poche parole, Gesù capovolge la logica e lo sguardo dei discepoli: dal noi contro gli altri, si passa agli altri che, non essendo contro di noi, sono per noi.
La regola di una vita consegnata
Il secondo annuncio della passione, morte e resurrezione di Gesù ne dischiudono il mistero profondo, il tragitto della sua vita, e costituiscono l’insegnamento per eccellenza che i discepoli devono imparare. Esse sono decisive per la formazione del discepolo che trova nell’insegnamento sulla vita di Gesù obbediente a Dio e consegnata agli uomini il capitolo centrale e decisivo. La sua vita consegnata è la regola per il comportamento dei discepoli, è la griglia alla cui luce leggere e porre gli eventi della vita, soprattutto gli eventi dolorosi e di contraddizione.
Lungo il cammino
La pericope evangelica di questa domenica è tratta dalla sezione centrale del vangelo secondo Marco (Mc 8,27-9,13) e comprende anzitutto un dialogo tra Gesù e i suoi discepoli sull’identità di Gesù stesso, che culmina nella confessione di Pietro (Mc 8,27-30).
Ascoltare per comunicare
Il brano evangelico odierno presenta il racconto di una guarigione compiuta da Gesù in territorio pagano. Il versetto 31 descrive il percorso di Gesù nominando sempre località pagane e terminando con la menzione della Decapoli, dove Gesù aveva già incontrato e guarito l’uomo posseduto dallo spirito chiamato “Legione” (Mc 5,1-20).
Il criterio dell’agape
Il testo evangelico odierno è costituito da un brano di Marco molto frammentato e questo intralcia una comprensione piena del testo che costituisce un’unità letteraria dal v. 1 fino al v. 23 e che può essere posta sotto il titolo di “Discussione circa il puro e l’impuro”
