Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 21 settembre, presso la Parrocchia Santa Maria della Stella in Terlizzi, la prima delle due giornate di formazione promosse dall’Ufficio per la Pastorale Scolastica–IRC della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.
Ad aprire l’incontro è stato il direttore dell’Ufficio, don Nino Prisciandaro, che ha presentato il tema generale del percorso: “L’IRC, laboratorio di umanesimo. Cultura, dialogo e formazione della persona nella scuola di oggi”.
L’insegnamento della Religione cattolica è stato proposto come uno spazio privilegiato d’incontro tra fede e ragione, Vangelo e vita, memoria e futuro, identità e differenze; un luogo educativo nel quale accompagnare ogni alunno a interrogarsi sulla dignità della persona, sulla verità e sul senso dell’esistenza. In una scuola chiamata ad affrontare trasformazioni profonde, l’IRC può offrire il proprio contributo specifico alla formazione integrale della persona e alla costruzione di un autentico dialogo.
Relatrice della giornata è stata la prof.ssa Maria Raspatelli, docente di Religione cattolica presso l’I.T.T. “Panetti-Pitagora” di Bari, cofondatrice di Radio Panetti, vincitrice del Global Teacher Award 2022 e del Global Education Awards Dubai 2025-2026.
Il suo intervento, dedicato a “L’IRC laboratorio di cultura e dialogo. La Nota pastorale della CEI come orizzonte per la professionalità docente”, ha preso le mosse dalla Nota pastorale dell’Episcopato italiano del 1991, “Insegnare religione cattolica oggi”, per giungere all’esame della nuova Nota pastorale della CEI del 2025, “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”.
Il confronto tra i due documenti ha consentito di cogliere la continuità dell’impegno della Chiesa italiana e, nello stesso tempo, le nuove sfide poste dal cambiamento d’epoca che stiamo attraversando. Complessità sociale e culturale, pluralismo religioso, nuove forme della spiritualità giovanile, interdisciplinarità e intelligenza artificiale chiedono all’IRC di rinnovare linguaggi e metodi, senza smarrire la propria identità.
È stata ribadita con chiarezza la distinzione tra insegnamento della Religione cattolica e catechesi. L’IRC è una disciplina pienamente inserita nelle finalità della scuola e affronta con rigore e sistematicità il fatto religioso e la tradizione cristiana, favorendo il confronto con le altre discipline e con le differenti visioni della vita. La sua presenza contribuisce così a promuovere una laicità inclusiva, aperta al dialogo e capace di riconoscere il valore culturale dell’esperienza religiosa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla professionalità dell’insegnante di Religione, chiamato a coniugare preparazione culturale, competenza didattica e testimonianza personale. Non un’autorità fondata sull’autoritarismo, ma un’autorevolezza educativa capace di custodire la necessaria asimmetria della relazione e, nello stesso tempo, di farsi prossimità, ascolto e accompagnamento.
Il docente di Religione è chiamato a essere un professionista riflessivo, disposto a interrogare continuamente la propria pratica educativa e ad abitare la complessità della scuola. La sua appartenenza ecclesiale e l’idoneità non costituiscono elementi estranei alla professionalità, ma ne qualificano la responsabilità e richiedono un legame vivo con la comunità cristiana e con il cammino della Chiesa diocesana.
È emersa, inoltre, l’importanza di una rinnovata alleanza tra scuola, famiglia, Chiesa e territorio. La formazione permanente e il rapporto con la comunità ecclesiale sostengono la competenza del docente e gli permettono di attingere continuamente a una sorgente capace di nutrire il suo servizio educativo.
Il dialogo con i partecipanti ha concluso una giornata intensa e ricca di sollecitazioni, affidando a tutti una consegna tanto semplice quanto impegnativa: insegnare Religione significa abitare la complessità del nostro tempo con intelligenza, passione e speranza, facendo della classe un laboratorio nel quale ogni persona possa sentirsi riconosciuta, ascoltata e accompagnata verso la pienezza della propria umanità.
Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica e IRC


