Presentazione del 16° Festival della Comunicazione, in programma dall’1 al 16 maggio

I vescovi Domenico Cornacchia della diocesi di Molfetta, e Domenico Pompili della diocesi di Rieti, con suor Cristina Beffa delle Figlie di San Paolo, lunedì 19 aprile alle ore 19, presenteranno il Festival della Comunicazione, promosso ogni anno dalle Paoline e dai Paolini nell’ambito della Settimana della Comunicazione. L’incontro, come tutti gli eventi della manifestazione, sarà on-line. Ospite prezioso di questo primo appuntamento sarà Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.

La Madonna della Medaglia Miracolosa pellegrina in diocesi

La Madonna della Medaglia Miracolosa da domenica 18 aprile fino a giovedì 22 si troverà a Giovinazzo nella Casa Figlie della Carità. La statua arriverà a Giovinazzo domenica 18 aprile alle ore 11 e sarà accolta in piazza Vittorio Emanuele II dal vescovo S.E. Mons. Domenico Cornacchia, dalla comunità della parrocchia di San Domenico e dalla grande famiglia vincenziana.

Festa della Madonna di Sovereto

Anche quest’anno i festeggiamenti in onore di Maria SS. di Sovereto, patrona della città di Terlizzi, si svolgeranno “in maniera sobria e meno fastosa rispetto alla tradizione. Una dimensione maggiormente intima e raccolta ma comunque significativa”. Gli eventi del 16 e del 23 aprile in diretta su Teleregione (canale 14 o 514) e sulle pagine Facebook  “Festa Maggiore – Terlizzi -” e “Associazione Festa Maggiore – Terlizzi”.

Vaccinazione per la comunità del Seminario vescovile

“Per le persone che vivono in comunità socio-sanitarie, civili e religiose (per esempio: conventi, seminari, convitti, strutture residenziali per pazienti psichiatrici e riabilitativi, comunità di recupero per tossicodipendenti, ecc.) e per il personale dipendente e volontario dei centri di accoglienza, l’organizzazione delle somministrazioni avviene sulla base di elenchi forniti dall’amministrazione di riferimento”.

L’eredità da vivere. Sfide ai laici nel magistero di don Tonino Bello

Ancora la voce dai toni caldi, appassionati, nella memoria. Ancora le parole forti, profetiche, creative, cariche di ansia pastorale, nel cuore. Dopo quasi trent’anni, cosa è rimasto, cosa abbiamo saputo custodire, cosa siamo riusciti a costruire? Quanta strada rimane ancora da percorrere? In che modo oggi continuare ad impastare, come ci ha insegnato, “sabbia e sogni inarrivabili”? Soprattutto, come rendere feconda l’unicità di una presenza che ha segnato le nostre vite e si è completamente spesa per il territorio e la Chiesa?