Carissima Eccellenza, carissimo don Mimmo, con gioia ed emozione stasera ti rivolgo parole di benvenuto in questa Cattedrale e, soprattutto, ti formulo gli auguri più affettuosi nella lieta ricorrenza del cinquantesimo anniversario della tua ordinazione presbiterale.
Dalla Cattedrale di Altamura, luogo dell’ordinazione sacerdotale, alla Cattedrale di Molfetta si snoda il tuo cammino di ministero presbiterale ed episcopale, nello scorrere degli anni e nella variegata ricchezza di incontri, volti, storie ed emozioni che sono contenuti nello scrigno del cuore e che tu solo puoi conoscere a fondo. Di sicuro avrai potuto sperimentare, in tutti questi anni, la potenza della grazia del Signore, quella grazia folgorante che ti ha avvinto sin dalla tenera età, ti ha spinto alla sequela di Cristo nel servizio alla Chiesa e ti ha sorretto e preso per mano nella prosa quotidiana del ministero, nei chiaroscuri della ferialità che chiedono fedeltà alla parola data e coraggio nelle avversità.
Nella prossima domenica la liturgia ci proporrà la figura di Gesù, il buon pastore, che è venuto perché le sue pecore abbiano vita in abbondanza (cf. Gv 10,10), e come sempre sarà celebrata la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nel messaggio scritto per l’occasione, Papa Leone XIV invita a guardare al «pastore bello» (ὁ ποιμὴν ὁ καλός) (Gv 10,11) che nella sua esemplarità manifesta l’amore di Dio e indica all’esistenza di ogni uomo la via della bellezza. «Solo chi si ferma, ascolta, prega e accoglie il suo sguardo può dire con fiducia: “Mi fido, con Lui la vita può essere davvero bella, voglio percorrere la via di questa bellezza”» (Papa Leone XIV, Messaggio per la LXIII Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, 26 aprile 2026). In cinquant’anni di ministero, principalmente ti sei speso nel servizio pastorale in parrocchia, nell’insegnamento della religione cattolica in un Liceo, nella formazione dei giovani seminaristi del nostro Seminario Regionale come docente e padre spirituale, e, infine, come Vescovo delle Diocesi di Lucera – Troia e di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi. Come non pensare che nella tua esistenza anche tu abbia provato la potenza di questo incontro con Gesù buon pastore che ti ha indicato la via della bellezza?
Nei sentieri che hai percorso, nelle parole che hai detto e ascoltato, nelle mani che hai stretto, negli sguardi che hai incrociato, nel profumo del crisma che hai potuto diffondere portando con te l’«odore delle pecore», hai certamente toccato con mano la faticosa bellezza di una vita donata al Signore per amore.
In questa Cattedrale il popolo di Dio, tante persone che ti hanno incontrato e che ti sono grate, si uniscono al tuo rendimento di grazie a Dio. Alla lode rivolta al Signore unisco un particolare augurio per il nuovo tempo, appena cominciato, della tua vita: possano essere giorni ricchi di doni provenienti dal sovrabbondante amore di Dio, un tempo in cui il sole della misericordia del Padre risplende su di te per esserne testimone gioioso. Perché la risposta alla chiamata di Dio attraversa ogni età e mai finirai di rispondere al Signore, riflettendo anche nelle rughe e nelle ferite della tua esistenza la bellezza di Colui che ti ha chiamato.
Carissimo don Mimmo, auguri di cuore, il Signore ti ricolmi della sua benedizione!
50° anniversario dell’ordinazione presbiterale di S.E. Mons. Domenico Cornacchia Molfetta, 24 aprile 2026 – Chiesa Cattedrale
+ Domenico Basile

