Eccellenza carissima e reverendissima, Mons. Domenico Basile, stimatissime autorità civili e militari, cari sacerdoti, diaconi, seminaristi, fedeli tutti, salute. Un affettuoso abbraccio alla tua cara mamma e sorella Annamaria. Un cordiale saluto, pieno di gratitudine alla tua Chiesa di Andria che ti ha generato alla fede e al ministero presbiterale ed episcopale. Grazie a tutti i presbiteri e fedeli che ti hanno accompagnato e consegnato a questa Chiesa che è in Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi. Un deferente saluto al fratello vescovo Mons. Luigi Mansi, oggi vicino a noi nella preghiera. Saluto i confratelli vescovi, i sacerdoti della Chiesa che vorrai sentire come tuoi figli amati e pronti a collaborare con te, loro nuovo Pastore. Un caro ed affettuoso saluto agli educatori, formatori, seminaristi del Pontificio Seminario Regionale e fedeli che sono qui con noi, stasera! Grazie per essere venuti!
Sono davvero felice di vivere questo momento in cui, il timone pastorale della nostra diletta Diocesi di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi, passa nelle tue mani. Siamo consapevoli che, noi uomini, siamo semplicemente strumento, nelle mani del Signore. A lui la mia rinnovata riconoscenza e il mio umile grazie, per avermi consentito di essere a servizio della Chiesa diocesana per poco più di dieci anni. Il mio grazie riconoscente al Venerato Pontefice Papa Francesco che mi inviò qui tra voi, il 15 Gennaio 2016 e a Papa Leone XIV che ha accolto la mia rinuncia e, nominato il mio successore.
Carissimo fratello nell’Episcopato, Mons. Basile, sono davvero lieto per te. Sono certo che farai fruttificare i molteplici e bei talenti di cui il Signore ti ha fatto dono. Conosci bene la realtà diocesana, avendo vissuto diversi anni qui a Molfetta, prima come alunno, poi come animatore e padre spirituale presso il Pontificio Seminario Regionale Pio XI, in Molfetta.
Troverai una comunità viva e vivace, articolata bene nelle varie organizzazioni ecclesiali e laicali. Vera espressione della fantasia dello Spirito Santo è rappresentata dalla variegata presenza di aggregazioni associative religiose, laicali e confraternali.
La nostra Diocesi è realmente uno scrigno di arte, di cultura, di attività imprenditoriali ed economiche, davvero eccellenti. Il fenomeno migratorio ha portato in altri Continenti, specie del Nord e Sud America, in Australia e, in diverse Nazioni Europee, molti fratelli e sorelle, che però vivono costantemente in comunione con le loro radici, che sono nella nostra terra. Il tessuto socio economico certamente non langue, rispetto a tante altre zone del nostro Paese italiano, tuttavia molto si può e si deve ancora fare! In particolare, i nostri giovani, non sognino di esulare dal nostro territorio, ma ne siano veri protagonisti ed attori. Mi auguro che tutti facciamo spazio a questi ragazzi. Si sentano protagonisti della loro ricca esistenza e, non dei mantenuti!

L’abbraccio fra il nuovo vescovo, mons. Basile (a destra), e il predecessore, mons. Cornacchia
Grazie a Dio, abbiamo un numero congruo di sacerdoti, specie giovani, molto promettenti e qualificati. Di questi, parecchi sono già alla guida, in maniera egregia, di diverse comunità parrocchiali. Si lavora in maniera sinergica, in tutti gli ambiti della vita diocesana. Seppure da due mesi, è iniziato l’undicesimo anno dal mio arrivo qui in Diocesi. Sembrano volati via. Di tutto però, sono qui a dire, pubblicamente, il mio riconoscente grazie, al Signore prima, e a tutti i sacerdoti e diaconi, nostri preziosi e fraterni collaboratori.
Abbiamo avuto la grazia di accogliere tra noi, per il XXV della morte di Mons. Tonino Bello Papa Francesco il 20 Aprile del 2018. Lo stesso Pontefice, a seguito dell’approvazione della Positio sulla vita e sulle virtù dell’amato pastore, lo ha dichiarato Venerabile il 25 Novembre del 2021.
Questi eventi sono stati preceduti dalla Visita Pastorale che abbiamo vissuto insieme, dal 2019 – 2021, a ridosso proprio della toccante esperienza della pandemia. Abbiamo seminato, abbiamo affidato nelle mani del Signore, quanto abbiamo potuto. Sono certo che il Buon Dio ti permetterà di mietere e di raccogliere frutti abbondanti!
Il semplice, ma toccante gesto di affidarti il pastorale, è carico di emozione e di gioia da parte mia. Ti affido il gregge dei fedeli di una Diocesi alla quale ho voluto bene e che ho servito sempre in Laetitia. Prega anche tu per me e che il Signore, la Vergine Maria, che veneriamo con diversi titoli, di: Madonna dei Martiri, delle Grazie, di Corsignano e di Sovereto, con i nostri Santi patroni Corrado, Biagio, Tommaso Apostolo e, l’Arcangelo San Michele, ti custodiscano sempre e così sia.

