IL FASCINO DEL BUON PASTORE

L'invito di Benedetto XVI donare a tutto il mondo Gesù Cristo, la Speranza che ci salva, ci spinge ad accogliere con entusiasmo i testimoni di speranza, che il Signore stesso ha donato alla complessità, talvolta confusa e pericolosa, dei nostri tempi.
Sono passati quindici anni da quando Don Tonino ci ha lasciati per raggiungere la Patria di tutti.
Pensiamo a lui,  non attraverso un semplice esercizio di memoria alla ricerca di immagini sbiadite,  ma come se lo vedessimo ancora oggi vivo ed operante in mezzo a noi.
Instancabile e vigoroso nel servire la Chiesa,  è sembrato inesauribile nel percorrere tutte le strade possibili per tessere, nella coscienza degli uomini, i fili di una coscienza cristiana, così fedele al Suo Signore da rendere attuale la beatitudine riservata ai costruttori di pace: con molta speranza, ma, anche, con molta angoscia.
Gli si smarrivano gli occhi durante la guerra del Golfo ed il suo volto, ormai reso stanco dalla malattia, si adombrava di tristezza al ricordo di Sarajevo.
Mai, durante il suo lavoro per la pace, ha, però, dimenticato di essere il pastore della comunità, che la Chiesa gli aveva affidato.

 

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