Chiesa Universale

57ma Giornata Mondiale della Pace. Intelligenza artificiale e pace

Il richiamo etico di Papa Francesco per un futuro globale di pace e responsabilità umana

Si celebra il 1° gennaio 2024 la 57ma Giornata mondiale della Pace, istituita da Paolo VI nel 1968. Nel suo messaggio “Intelligenza artificiale e pace” Papa Francesco ha posto l’attenzione sui rischi e le opportunità che l’IA pone all’umanità intera. Il pontefice si interroga sulle conseguenze che le tecnologie digitali possono avere, a medio e lungo termine, sugli individui e sulla società, sugli equilibri internazionali e sulla pace nel mondo.

 

Papa Francesco accoglie con entusiasmo i progressi della scienza e della tecnologia, affermando: “Il progresso della scienza e della tecnologia manifesta in modo particolare la qualità fondamentalmente relazionale dell’intelligenza umana”. Tuttavia, pone l’accento sui rischi etici connessi a un uso non responsabile dell’IA, sottolineando che “i progressi tecnico-scientifici, stanno mettendo nelle mani dell’uomo una vasta gamma di possibilità, alcune delle quali possono rappresentare un rischio per la sopravvivenza e un pericolo per la casa comune”.

 

Il Pontefice richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio etico nella progettazione e nell’uso dell’IA, mettendo in guardia contro la tentazione dell’egoismo e la brama di profitto. Egli afferma: “La libertà e la convivenza pacifica sono minacciate quando gli esseri umani cedono alla tentazione dell’egoismo, dell’interesse personale, della brama di profitto e della sete di potere”.

 

Una parte significativa del messaggio verte sulle promesse e sui rischi dell’Intelligenza Artificiale, evidenziando il suo potenziale benefico ma anche i pericoli associati. Francesco invita a un dialogo interdisciplinare per sviluppare un’etica dell’IA, affermando: “L’intelligenza artificiale, quindi, deve essere intesa come una galassia di realtà diverse e non possiamo presumere a priori che il suo sviluppo apporti un contributo benefico al futuro dell’umanità e alla pace tra i popoli”.

Il Papa sottolinea il rischio di discriminazione e manipolazione sociale attraverso gli algoritmi, richiamando alla necessità di vigilare sulle tecnologie di apprendimento automatico. Mette in guardia anche sulle possibili conseguenze negative sull’occupazione e sull’equità dei salari a causa dell’automatizzazione.

 

Il richiamo alla responsabilità umana nella supervisione dei sistemi d’arma autonomi e la proposta di un trattato internazionale per regolare l’IA dimostrano una visione olistica del Papa sulla pace e la giustizia globale.

 

In conclusione, il messaggio del Papa invita a una riflessione profonda sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società e sulla necessità di guidare il suo sviluppo in modo etico. Incoraggia a lavorare insieme per un utilizzo responsabile delle nuove tecnologie al servizio della pace e del benessere umano.

 

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