Appello delle aggregazioni laicali per la donazione di sangue

Urgente soprattutto in agosto

Il periodo estivo e, in particolar modo il mese di agosto, è da sempre uno dei più delicati per le donazioni di sangue. Si riducono le donazioni e aumentano le esigenze. Il centro trasfusionale di Molfetta è sempre stato in prima linea e i molfettesi, mostratisi sempre sensibili nei confronti di questo gesto caritativo in favore di chi soffre, si sono sempre contraddistinti per la solidarietà e il servizio nei confronti di chi si trova ad aver bisogno di sangue e plasma.
Oggi però l’esigenza aumenta e rischia di trasformarsi in vera emergenza. Le scorte si sono ridotte ai minimi storici mentre le necessità, purtroppo non possono attendere.
È per questo che l’Azione Cattolica, l’AGESCI, il MASCI e tutte le Confraternite di Molfetta hanno deciso di farsi portavoce nei confronti di tutti gli iscritti e gli associati perché essi possano sperimentare la bellezza del gesto della donazione oppure, se già donatori, possano rendersi ancora una volta disponibili a recepire l’invito in questo periodo delicato.
La solidarietà e la carità nei confronti dei bisognosi, forma più alta dell’Amore evangelico, certamente attraversano la storia, non andando certamente in vacanza; nel corso della storia il gesto caritativo si è trasformato in base anche alle esigenze della società e del cambiamento radicale dei bisogni. Anche la donazione, infatti, rappresenta un gesto caritativo, uno tra i più alti e generosi che si possa esprimere nei confronti di chi soffre.
L’invito che si rivolge, pertanto, sulla scorta anche delle recenti iniziative benefiche intraprese in comune, è quello di rendersi disponibili a fronteggiare l’emergenza in qualsiasi maniera: donando in prima persona, sensibilizzando al gesto amici e parenti che non l’abbiano ancora sperimentato o semplicemente parlandone con i conoscenti. Ogni singola donazione di sangue potrebbe salvare una vita. Non esimiamoci dalla carità.
Il nostro cuore si apra alla solidarietà sulla scorta di quanto don Tonino Bello scriveva in merito alle donazioni: «Mi sembra così bello che anche gli uomini esprimano la loro solidarietà con i fratelli attraverso la donazione del sangue, è un gesto che vale una consacrazione, è un offertorio, una comunione, non è enfasi, ma la lettiga della donazione davvero vale un altare; la sacca del sangue vale un calice».
 
Molfetta, luglio 2015