Attualità

Libera Terlizzi: un fash mob casalingo per il 25 aprile

alle ore 15 del 25 aprile

Cade oggi, come da tradizione, la ricorrenza del 25 aprile, festa nazionale istituita per la prima volta il 22 aprile del 1946 su proposta dell’allora presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Sono più che mai attuali i valori della Resistenza partigiana, incarnati anche dai nostri due concittadini martiri, Don Pietro Pappagallo e il prof. Gioacchino Gesmundo.

In nome di una ritrovata libertà, è stato indetto nell’epoca della ricostruzione l’Anniversario della Liberazione d’Italia, quale pietra miliare contro le oppressioni della ventennale dittatura fascista e dell’occupazione nazista.

Data l’impossibilità di organizzare manifestazioni di piazza, per via delle misure di distanziamento sociale in atto, come presidio terlizzese di Libera e sezione locale dell’ANPl, in linea con l’iniziativa lanciata dall’ANPI nazionale, ci associamo al flash mob casalingo volto a tenere viva la Memoria di quanti si sono battuti durante il secondo conflitto mondiale per proteggere gli ideali di libertà e solidarietà.

Così, a partire dalle ore 15 di questo pomeriggio, invitiamo tutti a esporre il tricolore italiano sul balcone di casa e a intonare le note di “Bella Ciao”, l’inno partigiano che infonde speranza contro ogni becera forma di odio e xenofobia, e che tuttora si continua a cantare per difendere ad alta voce un sistema di principi democratici e non autoritari.

È nostra intenzione dare un forte segnale alle degenerazioni politiche di destra che, in un tentativo di vano revisionismo, nei giorni scorsi hanno provato a oscurare questa giornata speciale, dedicata specificatamente alla lotta antifascista, per ricordare indistintamente sia i caduti di tutte le guerre sia le vittime della pandemia da Coronavirus, volendo, tra l’altro, rimpiazzare “Bella Ciao” con la “Canzone del Piave”.

Osserviamo, inoltre, che in questi mesi delicati, dovuti alle difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria, diventa sempre più concreto il rischio di una diffusa disperazione sociale causata dal pericolo palpabile di un’economia in recessione che possa travolgere centinaia di migliaia di soggetti.

È più che mai necessario, dunque, che l’agenda politica del Parlamento e del Governo inserisca tra le massime priorità la tutela dei diritti fondamentali delle persone, non solo attraverso la garanzia del diritto alla salute, ad oggi di primaria importanza, ma anche tramite la formulazione di piani a lungo termine che armonizzino meglio le attività dell’uomo nell’ambiente in cui vive.

Si rende indispensabile porre una maggiore attenzione sulle malandate condizioni in cui versa il nostro pianeta Terra, promuovendo di conseguenza migliori investimenti in risorse ecologiche ed energetiche meno inquinanti, promulgando politiche economiche che possano salvaguardare i posti di lavoro già esistenti e consentire l’immissione in quelli nuovi per chi è in cerca di occupazione, riducendo così la possibilità di preferire realtà sommerse in cui opera il mercato nero.

È doverosa la presenza delle Istituzioni soprattutto in quei settori ove è tangibile il proliferare della cattiva influenza delle organizzazioni criminali che, ammantandosi fintamente di un’aura da benefattori, si insinuano loscamente nei campi della semplice economia quotidiana o della finanza più complessa, offrendo con apparente generosità le opportunità di una ripartenza.

Sostituendosi allo Stato di diritto, le mafie si apprestano a essere più aggressive verso gli individui più vulnerabili, specialmente quando le attività produttive sono ferme. Come un virus letale, la criminalità infesta il nostro Paese, radicando i suoi tentacoli in tempi di crisi.

Proprio per questo, è richiesto sia alle Amministrazioni sia ai singoli cittadini un solido senso di responsabilità, affinché si possano contrastare con determinazione condotte poco trasparenti inclini alla cattiva amministrazione, alla corruzione, all’usura e alle infiltrazioni criminali.

Buona Festa della Liberazione a tutti.

Presidio di Libera – Terlizzi

ANPI Sez .” Don P. Pappagallo – Prof. G. Gesmundo” – Terlizzi