Tag: vangelo della domenica

Luce e Vita - Spiritualità

La fede, dono per il quotidiano

Domenica 2 ottobre

I discepoli invocano una fede profonda e robusta: vanno all’essenziale, a ciò che è fondante. Invocano la fede non a proposito di cose celesti o teologiche, ma terrene, umane, quotidiane: le relazioni, i rapporti fraterni, la vita insieme agli altri. Reagendo così all’esigenza di un perdono sempre ripetuto se accompagnato dal pentimento del peccatore, i discepoli mostrano di aver ben compreso che il perdono non è solo un gesto etico, ma è evento escatologico, dono dello Spirito santo, irruzione del Regno di Dio nella vita degli uomini.

Luce e Vita - Spiritualità

Quale sguardo sull’altro?

25 settembre 2022

Il povero, colui che noi chiamiamo tale, è sempre anche colui che sentiamo inferiore a noi. Non c’è bisogno che sia un mendicante, un immigrato, un rifugiato, un Rom, una persona di colore: povero è chiunque riteniamo o sentiamo inferiore a noi, chi percepiamo come più debole, anche se è un fratello, una sorella della nostra stessa comunità cristiana. Dunque: quale responsabilità accetto di assumere nei confronti di chi è debole, meno munito di me?

Luce e vita - Spiritualità

Una relazione esigente

Domenica 4 settembre

Vi sono condizioni da ottemperare, pena il fallimento della sequela. Si può anche volere vivere una certa vita, ma non sempre e a ogni condizione si può fare la vita che si dice di volere. Non è per nulla vero che volere sia potere. L’incoscienza della volontà deve attraversare il vaglio dell’impossibilità della sequela per assumere la coscienza della propria impotenza, sola via che consente di accogliere come dono la sequela radicale

Luce e Vita - Spiritualità

Uno sguardo sul nostro essere mortali

Domenica 31 luglio

Gesù fa del confronto con la morte e il morire l’occasione affinché l’essere umano possa conoscere il proprio cuore, possa vedere qual è il suo ubi consistam, in che cosa pone il senso della sua vita e da che cosa la fa dipendere, e indica una soluzione nella via della relazione, la relazione con Dio e la relazione con gli altri.

Luce e vita - Spiritualità

La preghiera del povero

Domenica 24 luglio 2022

Prima di essere l’uomo che cerca, bussa e chiede, Dio stesso è colui che cerca l’uomo, bussa alla porta del suo cuore, lo interpella. Dio stesso è colui che fa fiducia all’uomo e lo interroga, che lo cerca, che bussa alla sua porta. Dio stesso è colui che anzitutto prega l’uomo. È dunque in Dio, e in Gesù Cristo, sua immagine tra gli uomini, che l’uomo trova il modello del suo pregare.

Luce e vita - Spiritualità

Uno spazio per l’altro

Domenica 17 luglio

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Ospitare è creare uno spazio per l’altro e dare del tempo all’altro. È condividere la casa e il cibo. Più in profondità, ospitare significa fare di sé uno spazio per l’altro attraverso l’ascolto. Maria che ascolta la parola di Gesù è immagine di un’ospitalità che non si limita ad accogliere all’interno di una casa, ma che fa della persona stessa una dimora per l’altro.

Luce e Vita - Spiritualità

Il prossimo mi riguarda

Domenica 10 luglio 2022

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Il prossimo è responsabilità personale, è azione, azione su di sé. Il prossimo? È la vocazione a cui io sono chiamato. Il prossimo? Non riguarda l’altro, ma me stesso. Il prossimo? Non è una condizione, ma un’azione: “Si fece vicino” dice la parabola (10,34). Il prossimo non è semplicemente colui che mi è vicino fisicamente, ma è disponibilità a farsi vicino, a divenire vicino, a spostarsi da dove si è per andare là dov’è l’altro.

Luce e vita - Spiritualità

La missione come lotta interiore

Domenica 3 luglio

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Gesù distacca fisicamente da sé i suoi discepoli: “Andate…”. Ma li unisce a lui nell’esperienza di fede dell’annuncio del Regno. Quell’annuncio che è sempre stato il centro del suo messaggio. E Gesù prevede ciò che avverrà. Soprattutto dà disposizioni grazie alle quali i discepoli potranno guardarsi da se stessi e vincere se stessi.

Luce e vita - Spiritualità

Il cammino che plasma il volto

Domenica 26 giugno 2022

È il cammino che compiamo che plasma il nostro volto, che scolpisce la nostra faccia. La decisione di Gesù di andare fino in fondo al suo cammino si traduce nei lineamenti del volto, nella contrazione dei muscoli facciali, nel raccogliere le proprie energie e concentrarsi sul fine da perseguire e da cui non lasciarsi distogliere. Gesù diviene il suo cammino; il suo volto, cioè la sua unicità, si manifesta nella scelta fatta e nella decisione presa.

Luce e vita - Editoriali

Comunione che si comunica

Domenica 12 giugno

Il mistero della Trinità divina sottolinea che il Dio che si comunica all’umanità nello Spirito e nel Figlio Gesù Cristo è il Dio che è comunione e comunicazione in sé stesso. La Trinità fonda il fatto che noi possiamo parlare di Dio solo in termini di comunione. Se Dio è comunione nel suo stesso essere, se lo Spirito è Spirito di comunione e se Cristo è “persona comunitaria” inscindibile dal suo corpo che è la chiesa, allora la comunione è la natura stessa della chiesa.