Chiesa locale
Sostenere la fantasia pastorale. Campagna 8xmille
Una firma che fa bene e non costa nulla
Le voci di don Cesare Pisani, Direttore Caritas, e don Michele Amorosini, Direttore Ufficio Beni culturali per raccontare i progetti realizzati, le iniziative messe in atto e i lavori di ristrutturazione effettuati nella nostra diocesi grazie a una firma che fa bene e che diventa “dono restituito moltiplicato”.
“Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in relazione il valore di ogni firma con la realizzazione di migliaia di progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
Tre i progetti selezionati per il bando Parrocchie creat(t)ive “Sul passo degli ultimi” promosso dalla Caritas diocesana, grazie ai contributi 8xmille della CEI, al fine di promuovere la cultura della progettualità e dell’animazione alla carità e la cultura dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile nelle parrocchie della Diocesi.
Ogni giorno ci offrono il loro tempo, ascoltano le nostre difficoltà e incoraggiano percorsi di ripresa: sono i nostri sacerdoti che si affidano alla generosità dei fedeli per essere liberi di servire tutti.
Per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 18 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, che sarà celebrata nelle parrocchie italiane.
Questa sera, 9 settembre, alle ore 19, con la solenne Celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima, Mons. Domenico Cornacchia sarà riaperta al culto la Chiesa del S. Rosario in Terlizzi. Infatti dall’ottobre del 2021 agli inizi di settembre 2022 la chiesa è stata oggetto di un lavoro di restauro reso possibile anche grazie ai fondi 8xmille della CEI.
Il loro servizio quotidiano, nelle parrocchie e negli uffici diocesani, tra la gente e nelle case… la presenza dei sacerdoti sembra scontata. In realtà è necessaria e se non ci fosse saremmo tutti molto più poveri. Di Cristo, di relazioni, anche di beni materiali. Continuiamo a dare voce a loro, senza ostentazione, ma raccontando dal di dentro la vita del prete. Questa volta tocca a don Nicolò Tempesta, parroco all’Immacolta di Molfetta e direttore dell’Ufficio catechistico.