Luce e Vita - Spiritualità
Parola che dà vita
Domenica 24 aprile
Attraverso l’arte di leggere, parlare, ascoltare avviene il miracolo di ridare vita alla parola del libro, di rendere realtà la pagina, di creare relazioni a partire non da sé e dal proprio volere, ma dalla parola e dal volere di colui che ultimamente parla nel libro della Scrittura. A casa sua, tra i suoi, Gesù sarà uno straniero, un estraneo. Ma la pagina della Scrittura è la sua dimora e la parola di Dio è la sua casa.
Mettersi alla sequela di Gesù significa rinascere dell’alto, e chi nasce deve imparare a parlare. Perché nella parola è la possibilità di dare vita, ma anche morte, di chiarificare, ma anche di gettare nel caos, nell’indistinto, in essa è il potere di dare vita creando fiducia, ma anche di far sprofondare nello smarrimento seminando sfiducia, in essa è il potere di creare comunione e relazione o di distruggere la comunione e minare la relazione.
Tra pochi giorni, il prossimo 24 gennaio, si celebra la Domenica della Parola di Dio, istituita da Papa Francesco, il 30 settembre 2019, con Lettera apostolica in forma di Motu proprio.
Nel chiarire la finalità di questa giornata, il Papa afferma che «il giorno dedicato alla Bibbia vuole essere non “una volta all’anno”, ma una volta per tutto l’anno, perché abbiamo urgente necessità di diventare familiari e intimi della Sacra Scrittura e del Risorto, che non cessa di spezzare la Parola e il Pane nella comunità dei credenti» (Aperuit illis, n. 8).
Nella II domenica dopo Natale a guidarci sarà suor Francesca Entiscò, Fraternita Francescana di Betania
Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;
gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo. (Cfr. 1Tm 3,16)
Letture del giorno: Sir 24,1-2.8-12, NV 24, 1-4.12-16; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18