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Luce e vita

Voglia di ripartenza Luce e Vita n. 30 del 26 settembre

Ogni domenica nelle parrocchie o in abbonamento

Numero 30 del settimanale diocesano. Di rilievo: la riflessione sulla lettera “Vino nuovo in otri nuovi. Per una comunità che riparte.” Scritta dal Vescovo a conclusione della Sua visita pastorale alla Diocesi, l’approfondimento dei candidati a sindaco per la città di Ruvo, in vista delle prossime elezioni.

Luce e Vita - Attualità

Attentato a Kabul. Presidenza CEI: dolore e sdegno; preghiamo per la pace. Disponibilità della Diocesi all’accoglienza

Editoriale del 27 agosto 2021

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Come tutta la Chiesa italiana, anche la nostra Diocesi è pronta all’accoglienza: il Vescovo Mons. Domenico cornacchia apre le porte della Diocesi confermandola quale luogo accogliente, casa di dignità. Tante le esperienze di accoglienza già vissute nel passato e anche questa volta Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi saranno pronte. Tramite la Caritas diocesana, in stretto contatto con Caritas Italiana, saranno offerti posti in accoglienza nel limite delle disponibilità.

Luce e Vita

Crisi e lavoro serve un cambio di priorità

Editoriale del n. 18 del 2 maggio 2021

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Non avremmo mai immaginato di ritrovarci per la seconda volta a vivere la festa di San Giuseppe lavoratore – Festa dei Lavoratori nel calendario civile in buona parte dei paesi del mondo, giornata di riflessione sul lavoro che cambia e di lotta per i diritti e la dignità del lavoro – nel pieno della difficile crisi pandemica da Covid-19. Il primo impulso è stato di cercare negli archivi dei giornali del 1° maggio 2020 cosa disse Papa Francesco durante la messa a Santa Marta, in pieno lockdown.

Chiesa locale

Perché cercate tra i morti, Colui che è vivo? (Lc 24, 5)

Il vescovo scrive alla Comunità per la festa di Pasqua: prendiamoci cura gli uni gli altri

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I due Angeli così si rivolsero alle donne che il mattino di Pasqua si recarono al Sepolcro dove era stato deposto Gesù. Questo interrogativo deve scuoterci, animarci e metterci in cammino, scrutando e additando la luce del mattino di Pasqua a chi è ancora nelle tenebre della solitudine e dell’angoscia.