Chiesa locale
Visita pastorale alla parrocchia Madonna della Pace di Molfetta
9 e 11 aprile 2021
Il sabato santo, giornata di silenzio e preghiera, conclude il triduo pasquale e conduce alla domenica della Resurrezione. La veglia pasquale è la madre di tutte le veglie, è la più suggestiva perché segna il passaggio dalle tenebre alla luce. Il fuoco attinto dal cero pasquale è l’emblema del Cristo vittorioso, che è luce, vita.
Carissime amiche e carissimi amici, grazie a voi che mi ascoltate per porgervi un augurio Pasquale. Certo stiamo per vivere una Pasqua del tutto diversa, del tutto peculiare rispetto alla Pasqua degli altri anni. Tuttavia carissimi non abbiamo paura, non abbiamo timore, perché il Signore viene e ci assume con la nostra miseria con la nostra povertà per farci passare dalla notte della tribolazione, della sofferenza, del timore al mattino di Pasqua.
I due Angeli così si rivolsero alle donne che il mattino di Pasqua si recarono al Sepolcro dove era stato deposto Gesù. Questo interrogativo deve scuoterci, animarci e metterci in cammino, scrutando e additando la luce del mattino di Pasqua a chi è ancora nelle tenebre della solitudine e dell’angoscia.
Il venerdì santo è l’unico giorno dell’anno in cui non si celebra l’Eucarestia, è dedicato alla liturgia crucis. È l’occasione in cui «la preghiera si concentra sul valore salvifico della croce» afferma Mons. Cornacchia. La croce è il segno distintivo del cristiano, riferimento costante e irrinunciabile, perché da essa si riconosce chi crede profondamente.
Venerdì Santo. Letture del giorno: Is 52,13 – 53,12; Eb 4,14-16; 5,7-9; Gv 18, 1– 19,42 «Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome». (Cfr. Fil 2,8-9) Meditazione a cura di Francesco de Leo, seminarista di teologia
Nonostante la partecipazione contenuta alle celebrazioni del triduo della settimana santa, non è mancata la solennità e l’intensità. Nella … +LEGGI TUTTOSiamo chiamati a sedere alla tavola dell’Amore
Giovedì Santo. Letture del giorno: Es 12,1-8.11-14; 1Cor 11,23–26; Gv 13,1-15. «Questo è il mio Corpo, che è per voi; questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue», dice il Signore. «Ogni volta che ne mangiate e ne bevete, fate questo in memoria di me». (Cfr. 1Cor 11,24.25) Meditazione a cura di Marco Leonardo Cantatore, seminarista di teologia.
Dalla fiaba alla Genesi per toccare la vita, nel quarto appuntamento di Ri-Generazione Giovani, che si è tenuto mercoledì 24 marzo su Zoom, con l’intervento del prof. Marco Moschini.
Fil rouge dell’intero percorso, ideato e realizzato per giovani dai 18 ai 35 anni dalla Consulta diocesana di Pastorale Giovanile e Progetto Policoro, in collaborazione con le associazioni giovanili diocesane e le associazioni locali contro il degrado, è l’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, di cui a maggio si conclude il quinto anniversario.