Archivio: Giovinazzo

Luce e Vita - Attualità

Giovinazzo: la generosità che non si arresta

Il morso del Covid. Viaggio nelle Caritas cittadine/3

I fondi impegnati dalla Caritas di Giovinazzo ammontano a circa 11000 euro che, a partire da maggio, sono stati utilizzati per gli affitti (mediamente 400-500 euro mensili), le utenze, contributi economici e buoni spesa. Anche in questo periodo agostano la generosità non dovrebbe cessare, permanendo importanti situazioni di bisogno.

Attualità

Chiesa che apre realmente le porte

Il progetto APRI all'Immacolata di Giovinazzo

Da pochi giorni la parrocchia Immacolata di Giovinazzo ha aperto le porte a due signore Nigeriane, nell’ambito del progetto APRI della Caritas diocesana. E’ la seconda parrocchia, dopo il Cuore Immacolato di Maria. Al primo articolo informativo, segue qui l’intervista,a cura di Giovanni Capurso, al parroco don Gianni Fiorentino per comprendere la dinamica umanitaria e missionaria in cui la sua comunità parrocchiale si sta coinvolgendo.

Caritas diocesana

Gli educatori raggiungono i ragazzi via internet

L'articolo di Caritas Italiana sull'attività di accompagnamento scolastico svolto dagli educatori della Caritas diocesana

Rilanciamo l’articolo pubblicato sul sito internet di Caritas Italiana circa l’attività di accompagnamento scolastico svolto dagli educatori di questa Caritas diocesana durante il periodo emergenziale con la testimonianza del vicedirettore Edgardo Bisceglia.

Chiesa locale

50° di sacerdozio di don Nicola Depalo

La S. Messa sabato 30 maggio alle ore 19,00

Il 17 maggio scorso don Nicola Depalo ha tagliato il traguardo del 50° di sacerdozio, Giubileo sacerdotale, e sabato 30 maggio, Vigilia di Pentecoste, il Vescovo Mons. Domenico Cornacchia presiederà la Liturgia eucaristica di ringraziamento  presso la parrocchia sant’Agostino, alle 19,00.

Giovinazzo

Deceduto Pino Tulipani, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità

28 marzo 2020

Tutta la Comunità diocesana, con il Vescovo Domenico, si stringe intorno alla sua famiglia, evidenziando le sue qualità di “Uomo buono, molto sensibile al sociale e alle sofferenze, che ha aperto la sua casa ai diversamente abili, mettendo a disposizione le sue risorse”